La mindfulness è una tecnica terapeutica recente che deriva dalla meditazione.
Se stai pensando “meditazione vuol dire rilassarsi, essere “zen”, e a me questo innervosisce ancora di più invece di rilassarmi” hai ragione, probabilmente la mindfulness ti è stata proposta senza farti davvero capire di cosa si tratta.
Nella mindfulness l’obiettivo non è rilassarsi, ma allenarsi a dirigere la nostra attenzione dove desideriamo che stia.
Esempio semplice: se sei bloccato nel traffico e inizi a rimuginare su un problema che hai sul lavoro, e inizi ad andare in ansia, cercare di spegnere l’ansia di distrarti da quei pensieri ti farebbe stare ancora peggio. La mindfulness, grazie a una serie di esercizi, ci aiuta a imparare ad accorgerci quando stiamo rimuginando e a focalizzarci su qualcosa che ci aiuti a tornare con l’attenzione al momento presente. Perché mentre sei nel traffico il tuo capo antipatico non è lì con te, sei tu a portarcelo concentrandoti su di lui, e a stare male per questo.
Riprendere il controllo della tua mente ti aiuterà a sentirti più forte e meno vittima delle cose che ti succedono, trattandoti con più gentilezza, rispetto e attenzione.
Come vedi non c’entra nulla con lo sforzarsi di essere più tranquillo o “zen”.
La meditazione e la mindfulness possono migliorare ansia e depressione?