Niente.
Quando hai una crisi di panico l’unica cosa che puoi fare è aspettare che passi.
La buona notizia è che passa sempre, di solito nel giro di massimo 20 minuti, spesso molto prima.
Certo, è orribile, ci si sente così male che in quei momenti sembra impossibile che passi, e sentirci impotenti rispetto a queste sensazioni è terribile, ma cercare di stare meglio in quei momenti può farci stare solo peggio.
Se sto guidando accosto e mi metto in sicurezza, se sono in pubblico cerco uno spazio riservato, anche una toilette va bene. Nonostante la nostra mente ansiosa sostenga il contrario, non esistono situazioni in cui non ci si possa ritirare e aspettare che il peggio sia passato.
Persino un ansiolitico in quei momenti non serve, quelli che fanno effetto prima entrano in gioco che la crisi è già passata.
In realtà più che sul momento di crisi, possiamo lavorare sui momenti che precedono e che seguono le crisi.
Spesso gli attacchi di panico sono provocati proprio dalla paura che arrivino: riconoscere che non ci hanno mai ucciso o fatto definitivamente impazzire, quindi è molto improbabile che ci riescano oggi, può essere risolutivo. Evitare quindi che i nostri muscoli inizino a irrigidirsi e che il respiro acceleri, può evitare che l’escalation avvenga.
Con il tempo si scopre che persino il giudizio degli altri non è così intollerabile, che alla maggioranza non interesserà affatto quello che ci sta accadendo, e che se anche dovesse interessargli, non significa che questo mi danneggerà come temevo.
Nei momenti successivi l’attacco di panico, che mi avrà lasciato esausto e provato, posso prendermi di me, del corpo e della mente. Dopo l’attacco dei Dissennatori persino Harry Potter mangia un pezzo di cioccolato per riprendersi: mangiare una cosa buona, farsi un bagno caldo, chiedere a qualcuno di starci accanto, potrebbero aiutare.
Cosa devo fare quando ho un attacco di panico?